post-title Punto e accapo – Teatro di Narrazione: raccontare e raccontarsi 2013-11-22 15:34:53 yes no Autore

Punto e accapo – Teatro di Narrazione: raccontare e raccontarsi

Karen Blixen riporta una storia che le raccontavano da bambina. Un uomo, che viveva presso uno stagno, una notte fu svegliato da un gran rumore. Uscì nel buio e si diresse verso lo stagno ma, nell’oscurità, correndo in su e in giù, a destra e a manca, guidato solo dal rumore, cadde e inciampò più volte. […]

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Cicogna

Karen Blixen riporta una storia che le raccontavano da bambina. Un uomo, che viveva presso uno stagno, una notte fu svegliato da un gran rumore. Uscì nel buio e si diresse verso lo stagno ma, nell’oscurità, correndo in su e in giù, a destra e a manca, guidato solo dal rumore, cadde e inciampò più volte. Finché trovò una falla sull’argine da cui uscivano acqua e pesci: si mise subito al lavoro per tapparla e, solo quando ebbe finito, se ne tornò a letto. La mattina dopo, affacciandosi alla finestra, vide con sorpresa che le orme dei suoi passi avevano disegnato sul terreno la figura di una cicogna.
“Quando il disegno della mia vita sarà completo, vedrò, o altri vedranno una cicogna?”, si chiede a questo punto Karen Blixen. Noi potremmo aggiungere: il percorso di ogni vita si lascia guardare come un disegno che ha senso?
Il disegno che ogni essere umano si lascia dietro non è ricercato, accade e si vede solo alla fine, ma è la storia della sua vita. “Tutti i dolori sono sopportabili se li si inserisce in una storia o si racconta una storia su di essi” scrive la Blixen.
La narrazione è un’arte delicata. Rivela il significato senza commettere l’errore di definirlo. C’è un’etica del dono nel piacere del narratore. Chi narra non solo intrattiene e incanta, ma regala ai protagonisti delle sue storie la loro cicogna.
Ecco perché la narrazione è un grande strumento formativo che favorisce la consapevolezza di sé, l’elaborazione di emozioni ed eventi, restituendo il senso e il significato profondo di ciò che viviamo. Se l’amore, la forza, il coraggio e la passione trovano la loro massima espressione nella relazione con gli altri, la possibilità di tenere acceso tutto ciò è data proprio dal raccontare e dal raccontarsi. Si narra usando il gesto, la parola. Si sviluppa la capacità di scovare lo straordinario nell’ordinario ma, soprattutto, si cerca la verità del racconto, lasciandola scorrere dentro di noi. Grazie ai narratori, la memoria di uno diventa memoria di tutti.

Valentina e il Team di Associazione PuntoUno





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