Alcuni mesi fa, il Club di Lettura Libera un libro ha scelto d’intraprendere il rischioso compito di leggere libri che sono stati fonte d’ispirazione per la realizzazione di un film.
I “Libera-un-libristi” erano consci delle eventuali delusioni che potevano nascere da tale connubio, ma era più grande la curiosità di capire come funziona il meccanismo di visualizzazione nelle menti degli sceneggiatori e dei registi, in seguito alla lettura di un libro. Per questo motivo, ci siamo dedicati a diverse combinazioni film/libro. L’ultima accoppiata è stata “Il lato positivo”,film di David O. Russell, e il romanzo di Matthew Quick intitolato“L’orlo argenteo delle nuvole”.
In seguito, si è deciso di abbandonare questa strada, visto che, per tanti dei nostri lettori, in quell’occasione si è spezzata la magia creata dal ritmo del libro e dalle fasi di approfondimento che la pellicola, purtroppo, non è riuscita a trasporre. Il “lato positivo” dell’ultimo incontro, dunque, è stato che siamo tornati a scegliere un libro senza curarci degli eventuali film correlati.
In compenso, l’idea è di dedicarsi alle opere di scrittori premiati negli ultimi anni. Questa volta è stato selezionato un libro della scrittrice italiana Mariapia Veladiano, nata a Vicenza e laureata in Filosofia e Teologia. Mariapia Veladiano ha felicemente insegnato lettere per più di vent’anni e ora è preside a Rovereto. Collabora con “Repubblica” e con la rivista “Il Regno”. “La vita accanto” pubblicato con Einaudi Stile Libero, è il suo primo romanzo, vincitore del Premio Calvino 2010, e classificatosi secondo al Premio Strega 2011. Nel 2012, la Veladiano ha scritto “Il tempo è un dio breve”. Nel 2013 sono usciti un piccolo giallo per ragazzi, “Messaggi da lontano”, e una raccolta di minuscole riflessioni sui sentimenti e le azioni, “Ma come tu resisti, vita”.
Libera un Libro ha scelto di leggere “La vita accanto”, di cui riportiamo una breve descrizione: “La storia di una donna abituata a «esistere sempre in punta di piedi, sul ciglio estremo del mondo». Con la leggerezza e la ferocia di una favola, Mariapia Veladiano racconta la crudeltà della natura, la fragilità che può diventare odio, la potenza della passione e del talento”.
E un estratto: “… L’adolescenza sorprese a tradimento la mia vita e la schiantò con la furia indifferente e sciatta di un uragano, senza che nessuno se ne accorgesse. Avevo già perso Lucilla allora, o almeno lo credevo, e anche la maestra Albertina, che aveva lasciato il posto a una schiera di professori cinerini dalla voce secca come un frustino, che chiamavano gli studenti per cognome confondendoli come i pedoni degli scacchi e come i pedoni li spostavano qua e là per la classe ogni volta che nasceva un brusio ritenuto sedizioso”.
E un estratto: “… L’adolescenza sorprese a tradimento la mia vita e la schiantò con la furia indifferente e sciatta di un uragano, senza che nessuno se ne accorgesse. Avevo già perso Lucilla allora, o almeno lo credevo, e anche la maestra Albertina, che aveva lasciato il posto a una schiera di professori cinerini dalla voce secca come un frustino, che chiamavano gli studenti per cognome confondendoli come i pedoni degli scacchi e come i pedoni li spostavano qua e là per la classe ogni volta che nasceva un brusio ritenuto sedizioso”.
Per chi vuole sciropparsi “La vita accanto”, per poi parlarne insieme a noi scoprendo interpretazioni e letture diverse, il Club di Lettura si incontra giovedì 13 Marzo 2014, alle ore 21:00 in Associazione PuntoUno, presso la sede in Via Martinetti 28.
Marielle & il Team di Associazione PuntoUno

