Che soddisfazione! Con Luigi, nove anni, quarta elementare, dislessico, abbiamo trascorso in Associazione PuntoUno un quadrimestre intenso. Abbiamo lavorato insieme sull’autostima e su come usare i nuovi strumenti per l’apprendimento, in accordo con scuola e famiglia.
Alla consegna della pagella, l’insegnante dice ai genitori: “Nella produzione di un testo è riuscito a star dietro e a terminare come i compagni. Era tutto contento!”. La mamma mi riferisce di questo colloquio e penso: “Bene, abbiamo raggiunto l’obiettivo. Luigi è riuscito in un compito dove prima non aveva successo. A questo si aggiungono la sua serenità e l’andare a scuola volentieri, e senza mal di pancia”.
Tornando a casa, rifletto sul fatto che un dislessico incapperà sempre negli errori ortografici, ma anche a questo si può porre rimedio. Per esempio, permettendogli di usare il computer con il correttore automatico.
Un progetto comune, condiviso da famiglia, insegnanti, psicologo e studente ha portato risultati più che incoraggianti. Ciò rafforza ulteriormente la mia convinzione: quando i ragazzi con DSA si sentono capiti e supportati da ogni punto di vista, e con i giusti strumenti, riescono a percorrere il proprio cammino al pari dei coetanei.
Anche se sono sempre troppo pochi, speriamo di continuare a incontrare maestri e scuole altrettanto collaborativi, comprensivi e motivanti.
Loredana & il Team di Associazione PuntoUno

